
.:: A Te::.
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amo lui, amo il suo sorriso, amo i suoi occhi, amo le sue labbra, amo i suoi capelli, amo le sue guance, amo le sue mani, amo il suo fisico, amo la sua voce, amo il suo sguardo, amo le sue sorprese, amo i suoi regali, amo la sua lei, amo la sua forza, amo il suo essere mio, amo i suoi abbracci, amo i suoi baci, amo i suoi "ti amo", amo le sue carezze, amo quando dice che sono sua, amo quando mi chiama "mia", amo il suo coraggio, amo le sue passioni, amo le sue sicurezze, amo le sue incertezze, amo le sue paure, amo le sue manie, amo quando balla, amo il suo sguardo mentre lo fa, amo il suo stile, amo quando è semplicemente se stesso, amo quando si fissa sulle cose, amo quando mi guarda senza dire niente, amo camminare mano per mano con lui, amo le nostre brevi ma intense passeggiate serali, amo quando fa le cose solo per me, amo quando vuole fare il duro, ma non ci riesce, amo quando vuole fare il duro e ci riesce, amo quando fa di tutto per rendermi felice, amo quando capisce cosa penso, amo quando è geloso e non vuole mostrarlo, amo quando mi tocca i capelli, amo quando non vuole farsi fare le foto, amo quando mi fa le foto, amo i suoi video a tradimento, amo la delicatezza delle sue mani, amo i suoi "buongiorno", amo i suoi gusti, amo l'espressione del suo volto, amo il suo modo di vivere, amo quando "mi controlla" a modo suo, amo quando mi ascolta, amo quando litighiamo, amo quando facciamo pace, amo il suo modo di chiedermi scusa, amo quando non riesce a nascondermi le cose, amo quando lo incontro al supermercato e diventa tutto rosso, amo quando mi fa aspettare sotto casa sua, amo quando mi fa i complimenti, amo quando è sincero con me, amo quando mi chiede che fine ho fatto, amo quando mi dice che ha una sorpresa per me nel cofano, amo quando mi rivoluziona la macchina solo per mettersi comodo e guidare, amo quando si mette comodo per prendersi il sole, amo quando scherza con me a mare, amo quando capisce cosa penso anche solo attraverso uno sguardo, amo quando è orgoglioso di me, amo quando non mi delude, amo quando non lo deludo, amo quando capisce cosa voglio, amo quando riesco a renderlo felice, amo quando riesce a rendermi felice, amo quando mi fa sognare, amo quando è geloso del mio pupazzo, amo quando mi guarda con il suo "sguardo di ghiaccio", amo quando arrossisce per un complimento, amo quando non può fare a meno di guardarmi, amo quando si incavola perché lo mando a quel paese, amo quando vuole "togliermi i vizi", amo quando guarda le mie foto, amo guardare il tramonto con lui, amo le nostre passeggiate sulla spiaggia, amo chiaccherare con lui, amo vivere con lui accanto, amo sapere di non essere sola perché lui c'è sempre, amo stare abbracciata a lui e guardare il mare, amo sapere che ci ritroviamo ovunque, amo il destino che ci unisce, amo sentire il battito del suo cuore tramite un semplice abbraccio, amo sentire il suo respiro da un abbraccio, amo rileggere i suoi vecchi sms, amo rileggere i nostri 13 archivi di conversazione, amo parlare di lui, parlare con lui, parlare per lui, amo guardare e riguardare le sue foto, amo i nostri video, amo quando mi lascia commenti sul blog, amo quando si sorprende per un mio regalo, amo quando facciamo le foto strane, amo la nostra "casetta", amo mangiare la pizza con lui in macchina, amo dormire abbracciata a lui, amo la sua voglia di amarmi, amo la sua voglia di dimostrarmelo, amo parlare al suo cuore, amo ascoltare i suoi occhi, amo quando "lo dice col cuore in mano"..:: My Passions ::.
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sabato, 15 novembre 2008
..è la vita che non ha paragoni..ti prende e ti da.. ti toglie e ti lascia..
ma ti fa vivere emozioni uniche e irripetibili.. sarebbe da stupidi lasciarsele sfuggire da sotto le mani.. perciò afferrale, vivile e non vivere di rimorsi.. se tutto quello che fai ti rende felice nel momento in cui lo vivi.. sii felice di ogni tua scelta, di ogni tua decisione e di ogni tua azione.. e non pensare ad altro se non alla felicità di quel momento.. e alla voglia di vivere che hai avuto nel momento in cui eri felice.. perché non c'è niente di meglio che vivere le proprie emozioni con tutto te stesso.. vivi e ama.. come se non l'avessi fatto mai.. come se non avessi fatto altro in vita tua.. come se non avessi sofferto mai a causa delle tue scelte e delle tue decisioni e delle vie che intraprendi..
non rompere l'armonia della tua vita, non limitare la tua mente, non essere schiavo del tempo.. vivi e ama come se l'attimo che stai vivendo fosse l'ultimo che ti resti da vivere.. dai tutto te stesso in ogni cosa che fai, essendo consapevole delle tue azioni e della gioia che proverai nel momento in cui agisci secondo il tuo cuore.. la mente ti è nemica, è ostacolo della felicità perché ti fa provare stupide emozioni che condizionano il cuore..
ama e vivi..
e niente più..
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 17:16
oOoOoOoOo
martedì, 11 novembre 2008
mi sono rotta il cazzo della falsità e dell'ipocrisia che mi circonda..
mi sono veramente rotta il cazzo..
cambiate faccia ogni tanto, la maschera va lavata..
buttane.
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 21:27
oOoOoOoOo
lunedì, 03 novembre 2008
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 19:40
oOoOoOoOo
mercoledì, 22 ottobre 2008
..c'è una parola che in questi giorni mi risuona nella mente..
..e più passa il tempo, più quella parola sembra concretizzarsi in me..
..nel mio essere..
..anche se in fondo so che non è così..
..questo mi fa male..
..o forse no..
..fatto sta che non so più chi sono..
--non chiedetemi spiegazioni--
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 18:53
oOoOoOoOo
domenica, 19 ottobre 2008
un anno insieme.. un anno di noi.. amore mio.. ti amooooooooo! e dico solo questo.. perché a volte le parole non servono.. e tu proprio ieri sera.. me l'hai dimostrato.. 18.10.07 - 18.10.08
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 19:11
oOoOoOoOo
lunedì, 13 ottobre 2008
Una settimana di silenzio. Una settimana che vivo da isolata, fuori da questo mondo, fuori dal MIO mondo. Una settimana che mi sembra di vivere la vita di qualcun'altro. Perché non è questo quello che desideravo. Non è questo quello che una ragazza può desiderare. Con il mio silenzio avrei voluto dire tante cose che delle semplici parole non riuscirebbero ad esprimere. Con il mio silenzio avrei voluto far capire tante cose, dimostrare ciò che ho sempre voluto dimostrare. Che sono esseri umani e come tali, anche loro possono sbagliare. Volevo dimostrare che a volte ciò che a loro può sembrare la cosa più giusta, molte volte non lo è. Volevo dimostrare che non ho più 4 anni, ma quasi 20, e quel quasi non da diritto a loro di imporre ancora una volta il loro pensiero e far diventare materiale il loro volere. Volevo dimostrare che pretendo rispetto, onestà e libertà di pensiero, anche se questo è il minimo che possa pretendere, a quasi 20 anni. Volevo dimostrare che molte volte la penso diversamente da loro, e che devono imparare ad accettare questo. Volevo dimostrare che mi son sentita calpestata ancora una volta, messa da parte, gettata e poi presa per essere guidata con dei fili come i burattini, come sempre. E non è il motivo, non è la causa o la conseguenza. E' il semplice gesto che da alla testa, perché sono quasi 20 anni che si comportano così ed è ora di dire basta. E l'ho fatto scegliendo il silenzio. E una via che sicuramente non hanno capito e che mai capiranno. Perché sono troppo cocciuti. Perché provengono dalle loro famiglie. Perché ogni loro parola deve essere legge. Perché sono semplicemente loro. Mi sembra di vivere in un labirinto di vetro. Vedo l'uscita ma non riesco a raggiungerla. Mi sento chiusa, in gabbia, mi sento soffocare, vorrei gridare ma sono vetri isolanti, gli stessi che ho studiato in quell'università che tanto piace a tutti, ma che son sicura che non mi porterà da nessuna parte. Vedo il cielo, ma è un riflesso di ciò che pretende il mio cuore. Mi dicono che passerà, che è solo questione di tempo e tutto cambierà, ma io non ce la faccio più. Io voglio vivere il mio presente, e voglio viverlo oggi. Voglio libertà, voglio vivere tranquillamente e serenamente. Vorrei poter fare tutto ciò che mi va di fare perché so che non c'è nulla di sbagliato nel farlo, perché a quasi 20 anni, strano ma vero, riesco a capire da sola cos'è giusto e cos'è sbagliato, riesco a capire da sola come gira il mondo, riesco a gestirlo ed evitare quasi tutto quello che mi è nocivo. A quasi 20 anni non pretendo la luna, ma semplicemente, desidero vivere la mia età con chi voglio, come voglio e soprattutto senza aver paura di quello che faccio, di nascondermi, di essere vista, di fare qualcosa di sbagliato che poi tanto sbagliato non è. Ma lo è, per loro lo è, per qualche strano e assurdo motivo, per loro lo è e sempre sarà così. Rileggo le loro parole di quando finalmente son diventata maggiorenne e sinceramente, non so se ridere o piangere. Tutte cazzate, tutte frasi fatte, tutti modi di dire. Perché ciò che hanno scritto e ciò che hanno promesso, alla fine non l'hanno messo in pratica. Hanno continuato come se nulla fosse per la loro strada. Non sono una bambina, diamine. Perché non lo vogliono capire? Quanto ancora dovrò continuare così, per farmi ascoltare? [Perché in questo momento mi sento sola...?] Ma quanto impiega il tempo a passare?
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 20:54
oOoOoOoOo
sabato, 11 ottobre 2008
Vorrei tanto che la mia mente la smettesse di farneticare.
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 18:05
oOoOoOoOo
venerdì, 10 ottobre 2008
Senza che me ne rendessi conto, si erano fatte le 15.30. Era ora, dovevo andare. Ma dovevo finire di fare gli auguri di compleanno all'unica persona che rappresenta un raggio di luce costante nella mia vita. Dovere. E voglia di fargli capire che non sono una pazza, se ho girato mezzo pomeriggio per la periferia di Reggio solo per farlo felice. No, sono solo riconoscente. Si era fatto tardi, ed ero pure senza macchina. La cosa mi innervosisce. Devo andare a piedi. Devo fare tutto da sola, ancora una volta. Neanche il tempo di isolarmi mentalmente dal mondo per capire a cosa stavo andando incontro. Uno stage. Un'ora e mezza con una perfetta sconosciuta. Ma chi me lo fa fare? Oddio, sale l'ansia. L'ansia di sbagliare, l'ansia di apparire una stupida, l'ansia di non riuscire a seguire, perché ogni volta è così. E sbagliare ancora, perché sono in ansia. L'ansia mi uccide, mi fa deconcentrare, mi fa sbagliare tutto. E mi fa apparire quella che non sono. E il muscolo, lo strappo. Chissà che ci farà fare. Mi farà male. Dovrò fare tutto. Perché lei chiederà, lei si incazzerà. Come mi hanno detto che è successo. Mi blocchero. E starò male. E sbaglierò tutto. Ansia, ansia. Ansia. E ancora ansia. Maledetta. Ma devo farmi forza e coraggio. Devo cambiare. Il mio programma sta andando avanti, sto cambiando sotto molti aspetti. E anche stavolta sarà diverso. O almeno spero. Spero di fare bella figura, spero di far capire quanto valgo, anche se in parte. Trovo le mie cuffie e insieme alla mia musica, mi avvio verso la palestra. Non ricordavo che la strada fosse così lunga. Ma mi è serivito parecchio. Quante canzoni ho ascoltato. E un brano. "Brano 7".. Mi ha accompagnata nell'ultimo tratto. Mi ha fatta star bene. Mi ha portato alla mente bei ricordi. Bei momenti vissuti. Dovevo trovare la mia pace interiore. E son riuscita a farlo. Dio, come stavo bene. Ogni nota di quel brano mi faceva sorrire, mi dava la forza per fare "un passo in più". Mi ha dato la forza per dire "oggi posso farcela. Anzi. Oggi DEVO farcela." Io posso perché sono. No? E dunque. Mettiamo in atto tutto. La serranda è lenta ad aprirsi. E la paura comincia a prendere il sopravvento. Come se qualcuno fosse li dentro pronto a fare qualcosa di brutto. Brutti ricordi. Brutti attimi vissuti su quella cosa. Gli occhi spalancati. E una voce dietro me. "Ehi Ale!" Oddio. E' solo lei. Un'amica. Rilassati Ale, è tutto passato. Un messaggio, e cominciamo a sistemare tutto per la lezione, il tanto atteso e tanto temuto stage. Lei finalmente arriva. Scende dalla macchina. E quando entra. Cambia tutto. La sala si inonda di affetto, di spensieratezza, di armonia, di gioia, di libertà. Esce fuori tutto ciò che non fa stare bene. I pensieri. Per un attimo mi dimentico di tutto ciò che mi circonda. Dimentico tutto quello che dovevo dire a Silvia, dimentico tutti gli appunti che avevo in testa, tutti i pensieri, tutte le preoccupazioni, le delusioni, i rancori che in questo periodo aleggiano nella mia testa. E ancora la musica non era partita. Eravamo solo alle presentazioni. "Si comincia bene, decisamente bene." Quel primo passo mi aiuta ad affrontare con un'immensa gioia l'intero stage. Il riscaldamento complicato e veloce, la coreografia difficilotta. Piena di scatti, di passi veloci. Ma carica di amore. Di rigore. Di forza. L'essenza del contemporaneo. Adoro quella coreografia. Ripenso ai passi e automaticamente rivedo la faccia di Mia che mi guarda compiaciuta. O di quando piegavo la gamba e invece doveva esser tesa. Non mi ha mangiata. Mi sorrideva. E basta. Il miglior stage della mia vita. Per la prima volta non ho avuto ansia di dover ballare davanti a qualcuno. Non ho avuto paura di sbagliare. Non ho avuto paura di non ricordare i passi. Non ho avuto paura di farmi male. Non ho avuto paura delle conseguenze. Ho fatto e basta. Ho ballato e basta. Ho vissuto e basta. Mi son sentita libera e felice. E basta. Perché stavo bene. E sarà stato il suo sorriso caloroso, le sue parole, la sua voce. O sarà stato quel Brano 7 che ha fatto sì che tutto cominciasse col piede giusto. Non lo so, non so cosa sia stato di preciso. Una cosa è certa. Amo la danza più della mia stessa vita. Grazie.
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 22:27
oOoOoOoOo
lunedì, 06 ottobre 2008
E ogni giorno che passa resto sempre più senza parole. Per quello che le persone arrivano a fare. Per la falsità che mi circonda. Per l'ipocrisia che aleggia sovrana. Per la voglia costante e incessabile di trattare le persone come burattini sotto le loro mani. Loro gestiscono. Loro fanno vivere. Loro decidono. Loro. Loro. Sempre e solo loro. Burattinai delle vite che li circondano, perché così è e così deve essere. Padroni di tutto ciò che non li riguarda. Compratori di felicità, di sogni, di illusioni. Arrivano a fare la qualunque, pur di ottenere i loro scopi. E continuare a fare i burattinai. Persone che non voglio definire. So solo che voglio scappare da questo mondo di merda. Scappare e andare lontano. E trovare la forza per dire una volta per tutte "VAFFANCULO". Odio tutti. Andate a farvi fottere. Li non c'è bisogno di fili. La strada la sapete bene. E tu.. Leggi e godi, ancora una volta.
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 08:11
oOoOoOoOo
mercoledì, 24 settembre 2008
..paRoLe.. paRoLe.. paRoLe..
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 13:46
oOoOoOoOo
lunedì, 22 settembre 2008
Ho una rabbia e un rancore dentro.. che nessuno può capire.. avrei voglia di dire tante di quelle cose.. che una casa intera non basterebbe per contenerle tutte. Avrei voglia di dire che non è vero un cazzo di tutto quello che hai detto. Avrei voglia di dire che ogni singola parola che hai sputato su quel messaggio è falsa e priva di valore e vuota e insignificante perché non è propria del mio pensiero. Avrei voglia di dire che non ho mai pensato quello che hai detto. Avrei voglia di dire che nonostante tutto questo è stato l'anno più bello della mia vita, l'anno in cui sono tornata a vivere, l'anno in cui ho capito cosa vuol dire amare ed essere amata. Avrei voluto dirti che non troverò mai uno come te così come non troverai mai nessuna come me. Che ti ami allo stesso modo mio, che ti stimi e ti rispetti come ho fatto io. Avrei voglia di dire che ho sbagliato molte volte, ed è vero, ma ho sempre cercato di rimediare, ho sempre cercato di farmi perdonare e di mettere un tappo la dove ho lasciato un vuoto nella tua fiducia, nel tuo amore, nel tuo orgoglio, nella tua stima, nel tuo "io". Avrei voglia di dire che mi sembra che stia tornando indietro nel tempo, esattamente ad un anno fa, quando tutto era per me finito, quando tutto aveva cessato di esistere. Non più una parola, non più un gesto, non più uno sguardo, non più un incontro. Non più andare nel mio rifugio a ripensare quello che ha visto nascere, crescere e poi morire fino a quel giorno di un anno fa. Avrei voglia di dire che tutto quello che sto vivendo ora mi sembra una grandissima cazzata, il perché, il motivo, le parole, tutto. Avrei voglia di dire a tutte quelle teste di cazzo che ci hanno sempre criticati e sempre invidiati, che non mi arrenderò così facilmente. Non raccoglierò un'altra delusione. Non raccoglierò i frammenti di una storia per questo futile motivo. Avrei voglia di dire che quello che ho fatto io è lo stesso di quello che hai sempre fatto tu. Avrei voglia di dire che allo specchio non si guarda mai nessuno. Avrei voglia di dire che nessuno si guarda allo specchio perché fa male, perché ti mette davanti ad una stupida verità di cui non vuoi sentirne parlare, perché se succedesse questo, questi sono i risultati. Avrei voglia di dirti che io ti ho messo davanti ad uno specchio, ti ho fatto vedere quello che tu fai a me ogni santa volta che litighiamo. Avrei voglia di dirti che in questo momento vorrei mandare tutto a fanculo e venire da te a chiarire, a guardarti un'ultima volta negli occhi, a parlare con loro, a chiedergli perché stai facendo questo, per sapere cosa pensi, cosa provi, cosa vuoi fare. Avrei voglia di dirti che non desidero altro che ricevere un tuo maledetto sms, avrei voglia di dirti che come una stupida mi ritrovo qua a piangere e chiedermi perché. Perché non hai voluto pensarci sopra, perché hai reagito in questo modo. Avrei voglia di dire che ogni singola parola di questo post nasce dalle stupide lacrime che sto versando da quando ho cominciato a scrivere. Avrei voglia di dirti che mi manchi, che mi manchi come l'aria. Avrei voglia di dire che sento un distacco dentro me, è il mio cuore che mi sta lasciando, è la mia anima che gli indirizza la strada e lo sta portando da te. Fanne ciò che vuoi. Trattalo bene, trattalo male, mettilo sotto i piedi, calpestalo, tiragli calci, lascialo ai tuoi gatti o gettalo in strada, riempilo di spine, di urla, di parole che ti tieni dentro. O tienilo come se fosse la cosa più preziosa che tu abbia mai avuto. Io non ne ho più bisogno. Avrei voglia di dire che sono stanca di amare, perché amare significa soffrire. E quelle rare volte che non si soffre si sta bene e quegli unici attimi di passione e di gioia e di pura felicità sono come una boccata di ossigeno dopo che si sta sott'acqua per ore e ore a contemplare il vuoto. Avrei voglia di dire che magari la maggior parte delle cose che ho scritto su questo post sono contraddittorie. Avrei voglia di dire che l'ultima cosa di cui mi pento è stato amare te. Averti definito "la mia vita". E' così e così sarà sempre. Avrei voglia di dire che vorrei tanto cancellare gli ultimi tre giorni, far tornare indietro il tempo, rimediare alle mie parole, ai miei gesti, tornare a quel "ti amo, mia" che tanto ho desiderato di sentire e che finalmente sabato sera ho sentito. Avrei voglia di dire che mi manchi, mi manchi da impazzire. Avrei voglia di dire che non me ne fotte un cazzo di essere risultata patetica in questo post, ma è l'unico modo che ho per sfogarmi. Avrei voglia di dire che voglio vederti, voglio sentire ancora una volta la tua voce, voglio vedere ancora una volta te. Avrei voglia di dire che non ti libererai così facilmente di me. Avrei voglia di dire che l'idea di alzarmi domani mattina con la consapevolezza che tu non ci sei più, mi manda in tilt il cervello e mi fa battere il cuore all'impazzata, perché senza di te mi sentirei persa. Avrei voglia di dire che voglio che quelle parole me le dici in faccia, perché come ti dissi esattamente un anno fa, è facile nascondersi dietro un sms. Avrei voglia di dirti che in quest'anno passato insieme mi hai reso una persona nuova. Avrei voglia di dirti grazie. Avrei voglia di dire che ho amato, amo e amerò per sempre quel che è stato e che spero sarà di noi. Avrei voglia di dire che ho bisogno di un tuo abbraccio, di sentire ancora una volta il tuo calore, di sentirti mio una volta ancora. Avrei voglia di dirti tante di quelle cose che non puoi neanche immaginare. Avrei voglia di dire che ti amo. Ma tutto questo devo tenermelo dentro, perché così deve essere.. e così probabilmente sarà.. ..vaffanculo mondo..
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 19:34
oOoOoOoOo
domenica, 21 settembre 2008
Un anno fa. Esattamente un anno fa avevo deciso di mettere un punto a "quella" storia. Avevo raccolto tutte le forze risparimate in quasi 19 anni di vita, anche le cosidette "forze di riserva". Mi sono isolata da tutto e da tutti e ho cercato di prendere nelle mani quel foglio di pagina e voltarlo una volta per tutte, dopo aver messo un punto grande quanto un cuore. Già. Esattamente un anno fa avevo deciso di chiudere ogni cosa, ogni collegamento col mondo esterno, perché ogni cosa mi avrebbe portata a lui. E se qualcosa mi portava a lui, io tornavo a soffrire. E non dovevo. La pagina era talmente "sicura di se" che bastava un minimo per farla tornare com'era prima, e non dovevo permetterglielo. Dio, come sono stata in quel periodo. Il tempo sembrava non trascorrere mai. I secondi diventavano ore, i minuti giorni, le ore settimane, i giorni mesi. Tutto era più grande di me. Ho caricato da sola sulle mie spalle la mia corazza, quella costruita con la qualunque. Quella costituita da ogni materiale che aleggiava nella mia mente che non mi riportava a lui. Era così pesante, ma così resistente. Mi capitava molto spesso di pensare a lui. Alle sue parole, agli attimi vissuti con lui, ai momenti in cui mi faceva sentire unica, ai momenti in cui mi faceva sentire bella. Mi era capitato moltissime volte di soffermarmi a pensare cosa sarebbe successo se quella sera fosse venuto li e mi avesse parlato in faccia. Mi era capitato molte volte di pensare cosa sarebbe successo se.. No, la corazza non mi faceva neanche finire la frase. La corazza era li per proteggermi e mandare via quei pensieri. La corazza mi faceva stare bene. La corazza mi aiutava ad andare avanti. Sul mio cammino non c'era niente, solo una strada con un cartello che mi portava lontano chilometri e chilometri da lui, da quello che era successo, da quello che non mi ha dato mai. Ormai non sentivo più nessuno, mi ero allontanata dal mondo, non davo e non ricevevo nulla in cambio. Ero sola con la mia fedele corazza. Ma un giorno la corazza ha ceduto. Ho ricevuto una mail. Era il 13.. E li la corazza ha lasciato che il mio cuore si aprisse. Il mio cuore ha sofferto. Il mio cuore ha amato. Il mio cuore ha vissuto. Ma non è pentito di tutto questo. E da allora, non ho più avuto nulla che potesse difendermi. Ero sola, sola con i miei sentimenti, sola con il mio "essere sua". E ora, ora non so più cosa ho. Giorno dopo giorno, ogni tassello che formava ciò che sono, sta crollando. Ogni giorno, ogni notizia, ogni parola. Tutto crolla. Piano piano. Mi sembra di rivedere il muro della mia vita bucherellato qua e la da qualche mattoncino caduto. Ma ora i "buchetti" stanno diventando sempre più grandi, si stanno espandendo man mano che il tempo passa. E non ho più nulla per difendermi e per tornare ad essere quella che ero.
*PiccolaAle88*
..ha sussurrato un suo segreto alle 22:45
oOoOoOoOo